chi siamo
Un progetto nato dall’esperienza, cresciuto in rete
La Fondatrice
ELISABETTA TONINI
Mi chiamo Elisabetta Tonini e da oltre vent’anni mi dedico alla formazione autism friendly, costruendo ponti tra famiglie, scuole, istituzioni, imprese e territori.
Sono mamma di Luca, un giovane adulto nello spettro autistico. Questa esperienza ha cambiato profondamente il mio sguardo e mi ha insegnato a cercare soluzioni concrete, sostenibili e rispettose per affrontare le sfide quotidiane. Negli anni ho compreso quanto siano importanti il confronto, la condivisione e la possibilità di non sentirsi soli.
Da oltre trent’anni insegno Diritto ed Economia nella scuola secondaria di secondo grado. Sono docente di ruolo presso il Liceo Economico e Sociale “G.B. Quadri” di Vicenza.
La scuola mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo degli adolescenti, delle famiglie e delle istituzioni educative: le loro potenzialità, le loro fatiche e l’importanza di costruire un dialogo autentico tra persone, ruoli e competenze diverse.
Da oltre vent’anni mi occupo anche di formazione sull’autismo, intrecciando la mia esperienza di madre e insegnante con il contributo di psicologi, psicoterapeuti, educatori, professionisti e realtà del territorio. Questo percorso mi ha insegnato che l’inclusione non nasce da una sola competenza, ma da uno sguardo condiviso, capace di rendere i contesti più accoglienti, comprensibili e realmente accessibili.
Oggi, come libera professionista, propongo percorsi di formazione, consulenza e accompagnamento rivolti a famiglie, scuole, enti pubblici, realtà del territorio, professionisti e operatori dell’accoglienza. A seconda dei progetti, collaboro con figure diverse, perché credo che l’inclusione richieda competenze integrate, ascolto reciproco e strumenti concreti.
L’obiettivo è aiutare mondi diversi a parlarsi, a capirsi e a costruire insieme soluzioni pratiche per migliorare la vita quotidiana delle persone autistiche e delle loro famiglie.
Un lavoro costruito in rete
Autism Friendly in Italy nasce da una storia personale, ma cresce dentro una rete di collaborazioni.
In questi anni abbiamo lavorato con famiglie, scuole, professionisti, associazioni, cooperative, enti pubblici, imprese e realtà del territorio. Abbiamo collaborato con ULSS 8 Vicenza, Centro Servizi Volontariato di Vicenza, Coldiretti Vicenza, fattorie sociali e didattiche della Regione del Veneto, scuole di ogni ordine e grado, operatori impegnati nell’accoglienza e nell’inclusione.
Ogni percorso nasce dall’incontro tra competenze diverse: l’esperienza delle famiglie, il sapere dei professionisti, il ruolo delle istituzioni, la concretezza delle imprese e la capacità dei territori di trasformare le idee in azioni.
Proprio perché crediamo che il cambiamento non nasca da un’unica voce, ma da un lavoro condiviso, Autism Friendly in Italy si costruisce come uno spazio aperto, capace di coinvolgere persone diverse a seconda dei progetti: psicologhe, psicoterapeute, insegnanti, professionisti della comunicazione, famiglie, operatori e realtà locali.
Al centro resta una visione chiara: rendere i luoghi, le relazioni e i servizi più accessibili, più leggibili e più accoglienti per le persone autistiche e per chi vive accanto a loro.
Un percorso con la Regione del Veneto
per il turismo sociale e inclusivo
Siamo profondamente orgogliosi di partecipare, da alcuni anni, ai percorsi promossi dalla Regione del Veneto sul tema dell’accessibilità e del turismo sociale e inclusivo.
Il Veneto è una delle principali destinazioni turistiche italiane. Nel 2025 ha registrato un nuovo record storico, con 22,3 milioni di arrivi e 74,2 milioni di presenze turistiche, cioè pernottamenti complessivi. Il dato, elaborato dall’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto su dati provvisori Istat, conferma il peso centrale del turismo per il territorio veneto.
In un territorio così ricco di città d’arte, mare, laghi, montagne, terme, ville storiche, musei e luoghi della cultura, parlare di turismo inclusivo significa lavorare su una sfida concreta: rendere l’accoglienza sempre più capace di incontrare bisogni diversi, reali, quotidiani.
Dal 2023 Elisabetta Tonini partecipa, in qualità di relatrice e insieme alla dott.ssa Monica Golin, ai seminari organizzati dalla Regione del Veneto dedicati all’accessibilità e al turismo inclusivo, curando il modulo relativo alla disabilità cognitiva.
Nel 2023 il percorso era legato al tema dell’accessibilità verso le Olimpiadi Milano Cortina 2026; la formazione, svolta a Cortina (BL), ha coinvolto professionisti e operatori del territorio bellunese e cortinese, tra cui albergatori, negozianti, tecnici comunali, geometri, ingegneri e architetti.
Nel 2024 la formazione, svolta online, è stata dedicata in particolare ai professionisti dell’area tecnica — ingegneri, periti e geometri — sul tema dei turisti con disabilità, delle loro esigenze nel tempo libero ed in vacanza, e delle risposte possibili ai bisogni che esprimono insieme alle loro famiglie.
Nel biennio 2025-2026 questo lavoro prosegue, ampliandosi ancora maggiormente, all’interno del Progetto Regionale “Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto”, che prevede percorsi formativi nelle 7 province venete e seminari dedicati alle diverse aree della disabilità: motoria, uditiva, cognitiva e visiva. Il progetto si rivolge a operatori turistici, associazioni di categoria, professionisti dell’edilizia e dell’arredo, uffici IAT, musei, ville venete, enti culturali, scuole, uffici tecnici comunali, parchi regionali e altre realtà locali.
Anche in questo progetto, per la parte dedicata alla disabilità cognitiva, Elisabetta Tonini interviene come relatrice insieme alla dott.ssa Monica Golin, psicologa e psicoterapeuta. Questa collaborazione rappresenta bene il modo in cui lavora Autism Friendly in Italy: una visione nata dall’esperienza diretta e dal lavoro sul campo, che si arricchisce di competenze professionali diverse a seconda dei progetti.
Per noi questa collaborazione ha un valore particolare. È la possibilità di contribuire a un cambiamento culturale più ampio, in una Regione in cui molte realtà locali — Comuni, ULSS, associazioni, cooperative, imprese, fattorie sociali e didattiche, luoghi della cultura e operatori dell’accoglienza — stanno già costruendo, ciascuna con i propri strumenti, nuove forme di inclusione.
Ogni seminario diventa un’occasione di incontro e contaminazione: le persone che partecipano portano esperienze, domande, competenze e responsabilità diverse. E ciascuna di loro può diventare, nel proprio territorio, un punto di diffusione di una cultura dell’accoglienza più consapevole.
È questo il senso più profondo del nostro lavoro: non offrire ricette astratte, ma aiutare i contesti a diventare più leggibili, più attenti, più capaci di accogliere. Perché quando un luogo diventa più accessibile per una persona con bisogni complessi, diventa spesso migliore per tutti.
i nostri esperti e collaboratori
Ogni percorso nasce dall’incontro tra esperienza diretta, competenza professionale e ascolto dei bisogni reali.
Per questo collaboriamo con professionisti e professioniste che portano sguardi diversi: psicologia, psicoterapia, scuola, comunicazione, progettazione, formazione, esperienza familiare e lavoro sul territorio.
Siamo grati alle persone che, in modi diversi, contribuiscono alla crescita di Autism Friendly in Italy e ci aiutano a costruire percorsi più ricchi, più concreti e più vicini alla vita quotidiana delle famiglie, delle scuole e dei contesti di accoglienza.
Ecco Luca
Luca vellere
Cofondatore & Fratello di Luca
NICOLA VELLERE
Nicola è il fratello maggiore di Luca e cofondatore di Autism Friendly in Italy.
La sua presenza nel progetto nasce da uno sguardo diverso da quello dei genitori e dei professionisti: lo sguardo di un fratello. Chi cresce accanto a una persona autistica vive un’esperienza particolare, fatta di affetto, domande, responsabilità, cambiamenti familiari e ricerca di equilibrio.
Nel percorso di Autism Friendly in Italy, Nicola porta questa prospettiva: quella di chi ha condiviso la vita quotidiana con Luca fin dall’infanzia e ha visto, da vicino, quanto l’autismo non riguardi mai solo una persona, ma l’intero sistema di relazioni che le sta intorno.
Il suo contributo è una presenza discreta ma preziosa. Aiuta a ricordare che, accanto ai bisogni dei genitori e delle persone autistiche, esiste anche il vissuto dei fratelli e delle sorelle: un vissuto spesso meno raccontato, ma profondamente importante.
Per Autism Friendly in Italy questo sguardo è fondamentale, perché allarga la prospettiva e ci invita a pensare all’autismo dentro la vita reale delle famiglie: nelle relazioni, nei passaggi di crescita, nelle scelte quotidiane e nel futuro.